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28 novembre La vita è un acquerelloI raporti umani sono un gran casino ma è il bello di trovarsi faccia a faccia con la vita…la vita che muta alla velocità della luce, che non ti annoia mai! Mi chiedo come ci possano essere persone che concepiscono il mondo senza sfumature, senza colori…ma come fanno? Le sfumature della vita sono molteplici, i rapporti non sono classificabili, ognuno è diverso e ognuno trasmette qualcosa di unico…ridurre tutto in categorie è castrante. L’uomo o la donna che ci sta accanto può avere molteplici ruoli, può essere amante, amico, fratello, padre, chissà quale altro ruolo può avere…una sorella può essere rivale, amica, figlia o madre…dobbiamo solo decidere che peso dare ai vari aspetti che li compongono, ecco perchè detesto le classificazioni! Io adoro stupirmi. Mi stupisco quando scopro una nuova sfumatura nella persona che mi sta accanto, positiva o negativa che sia ma unica nel suo genere! 6 novembre AutunnoLa parola umana è simile ad un calderone incrinato da cui è facile trarre una musica adatta per far ballare gli orsi quando vorremmo commuovere le stelle. Gustave Flaubert, Madame Bovary. Inizio così il mio post di oggi…è tornato il tempo delle riflessioni e dei viaggi introspeddivi. Sto diventando metodica, faccio sempre coincidere questo periodo con l’arrivo dell’autunno. Già alle prime nebbie sento l’esigenza di ascoltare e ascoltarmi. L’estate per me è un enorme pentolone di nullafacenza e leggerezza (intesa negativamente). Passo i giorni ad ascoltare le persone che mi parlano delle loro avventurette estive, delle loro vacanze, della loro inattività e mi faccio contagiare. Brutta stagione l’estate! Appena sento nell’aria l’odore umido della terra, della nebbia e della corteccia degli alberi inizio a rinsavire. Mi fa l’effetto che fanno i sali a chi sta per svenire. Mi sono chiesta molte volte il perchè…l’ autunno mi riattiva, mi eletrizza. Il freddo mi costringe ad abbracciarmi per cercare calore…forse è questo che amo, l’amarmi. Sono costretta a coccolarmi per non avere freddo dedicando delle attenzioni alla mia persona e mi sento bene. Stamattina mi sono svegliata allegra, ho fatto colazione e sono uscita. Mentre camminavo per strada pensavo agli alberi del mio giardino. Il melograno ormai è giallo, ha dato dei frutti stupendi quest’anno! Gli aceri sono ancora un po’ tendenti al verde ma stanno perdendo tutte le foglie, diventeranno sottili un po’ come un gatto dopo il bagno. Il gelsomino è ancora verde e rimarrà così per sempre. Con mia grande sorpresa ho visto che il calicanto ha iniziato a fiorire. Che ricordi il calicanto! Mi ricorda le elementari, una poesia dedicata a quella splendida pianta invernale recitata con enfasi davanti ad una classe di zoticoni…amavo così tanto trasmettere e il non essere capita dagli altri era la cosa peggiore. Crescendo e ragionandoci su ho capito che la cosa più importante non era l’essere capita da tutti ma l’essere capita da pochi…pochi semplici elementi che usavano il mio stesso linguaggio…dopotutto si vive in microcosmi, il macrocosmo lo lascio agli illusi. Preferisco di gran lunga avere armonia nel mio microcosmo al non averla affatto nel macrocosmo. Nel mio piccolo mi sento una regina…sono ricca dell’affetto che mi danno, delle belle cose che mi trasmettono le persone o anche la natura stessa, delle sensazioni che la vita mi da…sono ricca, ricchissima! Oggi la penna si muoveva da sola sul foglio bianco distruggendo la sua noiosa uniformità…la mia opera distruttiva è stata costruttiva…ho creato, mi sono viziata ed ora riposo. 1 novembre SussurriRieccomi di nuovo qua, oggi non riesco proprio a staccarmi dalla tastiera. E’ come se volessi dire qualcosa senza trovare le parole, come se un filo di voce iniziasse la mia frase e non volesse completarla. Vi siete mai ritrovati nella pace dei sensi? Io ora sto vivendo questo…la pace dei sensi. Completamente appagata nella vita, nel lavoro, nelle amicizie, una sorta di onda morbida che mi porta calma verso l’ignoto…ma si sa, più si va al largo più si rischia di trovare le onde alte, impervie e minacciose. E’ questo il preambolo delle trasformazioni, il silenzio che precede un’erruzione, l’occhio del ciclone…una volta vivevo diversamente questi momenti, ero come seduta su una sedia piena di chiodi, non riuscivo a godere pienamente di questi momenti e soprattutto temevo quello che sarebbe successo dopo. Ora invece mi diverte, lo vivo come una speldida avventura eccitante e piena di sorprese. Mi sveglio ogni mattina piena di vita, i problemi ci sono, non lo nego (soprattutto quelli economici) ma se impari a godere dei singoli momenti, delle piccole cose la vita diventa meravigliosa e stimolante. Trovi spunti ovunque e non parlo solo nell’ambito artistico ma anche in quello emotivo. Impari a stupirti, a guardare il mondo attraverso gli occhi del mondo stesso, non sei più spettatore ma protagonista…sarà questo il vero segreto per vivere bene? |
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